Come gestire il wandering negli anziani per spazi ospedalieri più sicuri
Perché la gestione del wandering è fondamentale per la sicurezza degli anziani
Con l’avanzare dell’età, il corpo e la mente attraversano cambiamenti fisiologici naturali: riflessi più lenti, minore mobilità, difficoltà di orientamento e, in alcuni casi, decadimento cognitivo dovuto all’età o a patologie come l’Alzheimer.
Comprendere tutte queste dinamiche e adottare misure preventive efficaci è una sfida centrale per le strutture sanitarie e gli operatori che si occupano quotidianamente della cura dei pazienti fragili o anziani. Garantire spazi sicuri, prevenire incidenti e ridurre lo stress significa infatti proteggere sia la salute fisica sia quella mentale, migliorando complessivamente la qualità della degenza.
Vediamo, allora, cos’è e come garantire una buona gestione del wandering negli spazi ospedalieri e gli strumenti da utilizzare.
Cos’è il wandering e quali rischi comporta
Prima di capire come effettuare una corretta gestione del wandering nelle strutture ospedaliere, è necessario comprendere a fondo questo fenomeno.
Con il termine wandering si fa riferimento a tutta una serie di comportamenti, tenuti soprattutto dai pazienti anziani, caratterizzati da spostamenti continui e non controllati, molto spesso derivanti dal decadimento cognitivo di natura patologica – come nel caso dell’Alzheimer – o semplicemente dal naturale processo di invecchiamento.
In un contesto ospedalieri, il wandering può tradursi in diverse situazioni di pericolo e rischi per la salute dei pazienti (anziani e non), tra cui:
- Cadute accidentali.
- Collisioni con oggetti o attrezzature.
- Accesso a zone non sicure.
- Smarrimento del paziente, inteso in senso fisico (il personale non conosce la posizione del paziente) oppure cognitivo, quando la persona si ritrova in un luogo non riconosciuto, sperimentando ansia, confusione e paura.
La corretta gestione del wandering, quindi, diventa un passaggio cruciale per proteggere la sicurezza fisica dei pazienti e il loro benessere psicologico.
Per affrontare questo problema, le strutture ospedaliere possono mettere in atto tutta una serie di strategie mirate a mantenere i pazienti in sicurezza, come:
- creare percorsi chiari per aiutare l’orientamento;
- installare sistemi di delimitazione sicura;
- effettuare controlli periodici da parte del personale sanitario.
Si tratta però di attività che richiedono molte risorse umane ed economiche e che non possono garantire una supervisione costante al 100%. Ed è qui che entrano in scena le nuove tecnologie digitali con le quali, invece, è possibile monitorare costantemente i pazienti e valutare i loro status di salute, i parametri vitali e ricevere notifiche nel caso di situazioni pericolose.
Gestione del wandering: i vantaggi dei dispositivi tecnologici
Gestire il wandering nelle strutture ospedaliere significa dunque rendere più sicura la degenza e ridurre il rischio di incidenti. Dispositivi come Kibi offrono un supporto prezioso agli operatori sanitari grazie a un monitoraggio costante e non invasivo.
Kibi è un dispositivo indossabile (al collo, in tasca o alla cintura) che integra funzioni avanzate come:
- GPS in tempo reale, per conoscere sempre la posizione del paziente all’interno della struttura.
- Monitoraggio continuo, visualizzabile tramite app e piattaforma privacy-friendly che assicura la sicurezza dei dati personali.
- Chiamate vivavoce bidirezionali, per verificare immediatamente lo stato del paziente.
- Notifiche di allerta, utili in caso di allontanamento dalla zona abituale, rischio cadute o situazione di pericolo.
Grazie a queste funzionalità, Kibi permette una prevenzione attiva e anti-wandering, riducendo drasticamente i tempi di intervento del personale e aumentando la sicurezza generale.
Affidati a Kibi per una prevenzione totale
Con Kibi, le strutture ospedaliere possono contare su una tecnologia moderna, discreta e affidabile per monitorare costantemente pazienti anziani e fragili.
Grazie alla connessione dati integrata e al GPS, la supervisione è continua e richiede meno risorse rispetto ai controlli tradizionali. Inoltre, il dispositivo offre anche un indice di rischio caduta, una funzionalità unica sul mercato che permette di prevenire ulteriormente situazioni critiche.
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