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Come supportare un paziente anziano che rifiuta l’assistenza con la tecnologia

anziano rifiuta assistenza

Come supportare un paziente anziano che rifiuta l’assistenza con la tecnologia

Ecco come monitorare un anziano che rifiuta l’assistenza e prevenire situazioni gravi

Con l’avanzare dell’età, le persone tendono ad avere più bisogno di assistenza nella vita quotidiana, sia per problemi legati alla salute o anche solo per il fisiologico invecchiamento del corpo.

Capita però che molte persone anziane rifiutino l’aiuto di operatori qualificati, con il timore di perdere la propria indipendenza o di sentirsi un peso per la propria famiglia. In questi casi, servono strumenti in grado di monitorare costantemente lo stato di salute dei soggetti più fragili, senza però invadere o interferire con la loro libertà personale.

Insomma, è necessario fornire ad un anziano che rifiuta l’assistenza un’alternativa tecnologica in grado di garantire un monitoraggio continuo dello stato di salute e la possibilità di prevenire situazioni pericolose.

L’uso dell’intelligenza artificiale nell’assistenza dei soggetti fragili

Sostenere un anziano che rifiuta l’assistenza è un’azione sicuramente necessaria ma che va fatta in modo concreto e non invasivo, cercando di offrire un alto grado di sicurezza e supporto senza però interferire nella vita quotidiana.

I classici salvavita possono essere sicuramente strumenti utili, ma questi non permettono di monitorare la quotidianità della persona, né tantomeno di avere un controllo in tempo reale dei parametri vitali e di altri dati essenziali nella prevenzione.

Un paziente anziano, anche se in buona salute, va incontro a tutta una serie di difficoltà diverse da quelle di una persona giovane, come il rischio cadute, una prolungata immobilità o il disorientamento.

Tramite l’intelligenza artificiale è possibile offrire ai soggetti più fragili uno strumento in grado di fornire un’assistenza continua, non solo per situazioni di emergenza, ma anche attraverso un monitoraggio continuo di tutti i dati relativi ai parametri vitali o ai movimenti effettuati.

Kibi SOS, ad esempio, utilizza AI e machine learning non solo per inviare allarmi in presenza di eventi improvvisi, ma anche per analizzare costantemente i dati e offrire un quadro in tempo reale che consente a caregiver e operatori sanitari di prevedere e prevenire alcune situazioni critiche.

Quali sono le funzioni di Kibi utili per un anziano che rifiuta l’assistenza

Come detto, con l’età aumentano fragilità che possono avere conseguenze importanti: una caduta in un soggetto con osteoporosi, ad esempio, può diventare molto pericolosa.

Per questo motivo, anche quando l’anziano rifiuta l’assistenza, è fondamentale monitorare in modo discreto e oggi, grazie alle funzionalità di Kibi SOS, è possibile farlo senza invadere la privacy.

Il dispositivo – indossabile in vita, al collo o in tasca – integra tecnologie di intelligenza artificiale e apprendimento automatico che, oltre a rilevare con precisione i principali indicatori comportamentali, riconoscono gli schemi e aiutano ad anticipare i rischi.

Tra le funzioni chiave c’è infatti l’indice di rischio caduta (calcolato in tempo reale), che fornisce una stima operativa del pericolo sulla base dell’analisi continua dei movimenti.

Il dispositivo è sempre connesso grazie a una connessione mobile integrata (non richiede Internet esterno) e consente l’accesso a app e dashboard dove ricevere notifiche e consultare in ogni momento i dati principali. Inoltre permette di:

  • Conoscere la posizione del soggetto
  • Verificare l’inattività prolungata
  • Analizzare i movimenti e il rischio cadute
  • Ricevere notifiche di emergenza per eventuali cadute rilevate
  • Consultare gli indicatori principali utili alla valutazione della fragilità

Il GPS integrato aiuta a prevenire il wandering, ovvero l’allontanamento dalla zona abituale. In più, Kibi possiede anche la funzione chiamata in vivavoce bidirezionale, per parlare direttamente con l’operatore o con il soggetto in caso di emergenza.

Affidati a Kibi per la salute dei nostri anziani

Con Kibi è possibile affidarsi alla moderna tecnologia per l’assistenza degli anziani e delle persone fragili in maniera discreta, continua e precisa.

L’intelligenza artificiale, unita alla capacità di machine learning e a tutte le funzionalità di questo dispositivo permettono di monitorare costantemente la salute delle persone, anche negli anziani che rifiutano l’assistenza, riducendo i rischi senza rinunciare all’autonomia.

Contattaci per richiedere maggiori informazioni!