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SOS agitazione notturna: quali sono cause e come gestirla con Kibi

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SOS agitazione notturna: quali sono cause e come gestirla con Kibi

Come gestire l’agitazione notturna dei pazienti e le cause di questo disturbo

Le ore notturne dovrebbero essere dedicate esclusivamente al riposo, ma per molte persone anziane o fragili, spesso diventano il momento più critico della giornata.

L’agitazione notturna non è una semplice insonnia: è uno stato di irrequietezza che può portare il soggetto ad alzarsi ripetutamente, vagare senza meta o agire in modo confuso, aumentando drasticamente il rischio di cadute e incidenti.

Quando si parla di agitazione notturna, le cause possono andare dal disorientamento, ad un’alterazione del ritmo sonno-veglia. Ad ogni modo, riconoscere i fattori che la determinano è fondamentale per chi presta assistenza (caregiver e operatori sanitari), per permettere di agire prontamente e prevenire conseguenze spiacevoli.

Da cosa deriva l’agitazione notturna? Le cause più comuni

Come anticipato, capire perché nei soggetti anziani o in quelli fragili uno stato di agitazione emerge soprattutto nelle ore notturne è essenziale per poter intervenire nel modo corretto.

Le cause dell’agitazione notturna, infatti, possono essere molteplici e spesso sovrapposte, rendendo il quadro più complesso, ma comunque non impossibile da gestire. Tra i motivi più frequenti troviamo:

  • Alterazioni del ritmo circadiano
  • Disorientamento e confusione
  • Bisogni fisici insoddisfatti
  • Ansia, stress o stati emotivi
  • Patologie neurodegenerative
  • Cambiamenti improvvisi delle abitudini

Questa multifattorialità rappresenta un quadro molto comune nei pazienti fragili e anziani – sia a casa che nelle strutture assistenziali – dove ambienti poco illuminati e silenziosi, necessità fisiologiche di andare in bagno o sensazione di sete e fame, oppure cambiamenti improvvisi delle abitudini di vita possono generare uno stato di agitazione.

Ciò che rende difficile la gestione di questo comportamento è il fatto che non compare all’improvviso, ma spesso avviene attraverso piccoli cambiamenti nel comportamento notturno. Per questo motivo, movimenti insoliti, risvegli frequenti o aumento dell’attività durante la notte possono essere dei campanelli d’allarme da non sottovalutare, anche perché uno stato di agitazione durante la notte può portare all’incremento dei rischi di cadute o altri incidenti.

Come gestire l’agitazione notturna dei pazienti con la tecnologia di Kibi SOS

La gestione dell’agitazione notturna nei soggetti anziani o in quelli fragili rappresenta una delle sfide più impegnative per i caregiver e gli operatori sanitari, specialmente quando i pazienti sono restii a ricevere assistenza.

Tuttavia, il monitoraggio è fondamentale per intervenire tempestivamente, ma ciò non deve significare privare la persona della sua autonomia o invaderne la privacy.

È proprio qui che entra in gioco Kibi SOS, un dispositivo – indossabile in vita, al collo o in tasca – progettato per supportare la gestione e l’assistenza ai pazienti fragili e anziani con un monitoraggio non invasivo.

Kibi non si limita a lanciare un allarme: grazie all’intelligenza artificiale e al machine learning, apprende le abitudini della persona e rileva le anomalie prima che diventino emergenze. Le sue funzioni, infatti, prevedono:

FunzionalitàVantaggio per il caregiver
Analisi dei patternRileva se l’attività notturna è aumentata rispetto al solito.
Indice rischio cadutaAvvisa se l’andatura diventa irregolare, prevenendo l’incidente.
Privacy friendlyNessuna videocamera: la dignità del paziente è tutelata al 100%.
GPS e chiamata voceLocalizzazione precisa e comunicazione bidirezionale in vivavoce.

Il risultato è un supporto concreto e continuo, con la possibilità che gli operatori sanitari vengono avvisati quando è necessario un intervento o per prevenire una possibile emergenza, favorendo una gestione più serena dell’insonnia e dell’agitazione notturna dei pazienti.

Affidati a Kibi per prevenire le emergenze legate all’agitazione notturna

Attraverso l’uso di Kibi è possibile affidarsi alla moderna tecnologia per l’assistenza degli anziani e delle persone fragili in maniera discreta, continua e precisa.

Il suo valore risiede proprio nella capacità di inviare notifiche preventive. Se il sistema rileva movimenti insoliti o un’irrequietezza prolungata, avvisa immediatamente i caregiver tramite l’app dedicata, i quali potranno così intervenire con una parola confortante o un aiuto pratico prima che il paziente tenti di alzarsi da solo e cada.

L’intelligenza artificiale, unita alla capacità di machine learning e a tutte le funzionalità di questo dispositivo permettono di monitorare costantemente la salute delle persone, identificare preventivamente gli stati di agitazione notturna e le cause connesse.

Contattaci per richiedere maggiori informazioni!

Glossario

  • Agitazione notturna: condizione caratterizzata da irrequietezza, risvegli frequenti, movimenti continui e comportamenti ripetitivi durante le ore notturne.
  • Ritmo circadiano: meccanismo biologico che regola l’alternanza tra sonno e risveglio. Le alterazioni di questo ritmo possono favorire confusione, disorientamento e agitazione.
  • Privacy friendly: sistema progettato per monitorare i parametri di sicurezza senza utilizzare immagini o sensori invasivi.
  • Machine learning: capacità che consente ai sistemi intelligenti di apprendere dalle abitudini e dai comportamenti nel tempo.