Tutti i benefici del telemonitoraggio per l’assistenza domiciliare
Telemonitoraggio domiciliare: quando la tecnologia diventa un supporto reale
Garantire la continuità assistenziale all’interno dell’abitazione privata non è sempre semplice, specialmente quando parliamo di persone fragili o soggetti anziani che vivono da soli e hanno bisogno di assistenza costante.
Com’è possibile accorgersi in tempo di un problema, se non si è fisicamente presenti ogni giorno o per tutto il giorno? Sostanzialmente è questa la domanda principale che caregiver e operatori sanitari si pongono, ma oggi, grazie al telemonitoraggio domiciliare, è possibile offrire una soluzione concreta a questo problema.
Seguire il paziente a distanza, intercettando segnali di cambiamento o situazioni di rischio prima che queste diventino delle vere e proprie emergenze, lasciando comunque alle persone la loro autonomia negli spazi abitativi è l’obiettivo più importante quando si parla di cura del paziente.
La vera svolta nell’utilizzo della tecnologia digitale per il telemonitoraggio non risiede tanto nel controllo dei parametri vitali, quanto nella capacità di offrire sicurezza, prevenzione e tranquillità ai pazienti, ai familiari e agli operatori stessi.
Quali sono i benefici nel monitoraggio domiciliare dei pazienti anziani e fragili
Parlando di assistenza domiciliare, il telemonitoraggio porta moltissimi vantaggi che incidono sulla qualità della vita e sull’organizzazione delle cure per i pazienti fragili e anziani.
Non si tratta di “controllare” le persone costantemente, ma di comprendere cosa accade nella loro quotidianità, e dunque quali sono i rischi più frequenti in cui possono incorrere, per avere così la capacità di agire solo quando è realmente necessario.
Tra i benefici principali del telemonitoraggio domiciliare ci sono:
- Individuazione precoce di anomalie
- Maggiore sicurezza per il paziente, anche in caso di cadute o situazioni critiche
- Riduzione dello stress e del carico di lavoro per i caregiver, che si traduce in un’attenzione maggiore
- Interventi mirati
- Autonomia psicologica per il paziente, che non si sente osservato o dipendente da una presenza fisica costante
Questi vantaggi diventano ancora più efficaci quando il monitoraggio domiciliare dei pazienti viene unito a strumenti digitali in grado di apprendere nel tempo le abitudini della persona e riconoscere gli schemi di rischio, distinguendo ciò che è normale da ciò che potrebbe rappresentare un problema.
Come effettuare il telemonitoraggio domiciliare con strumenti digitali come Kibi
Affinché il telemonitoraggio domiciliare sia davvero utile ai pazienti e agli operatori sanitari, è fondamentale che la tecnologia alla base degli strumenti utilizzati sia affidabile, discreta e precisa.
Kibi SOS, un dispositivo indossabile in vita, al collo o in tasca, risponde proprio a queste caratteristiche, poiché in grado di supportare l’assistenza attraverso un monitoraggio intelligente e continuo.
Le funzionalità di questo strumento sono moltissime e potremmo dividerle in due macro-gruppi: quelle relative alle situazioni di emergenza, come la possibilità di inviare notifiche agli operatori sanitari o eseguire chiamate vivavoce bidirezionali e quelle preventive, come la possibilità di monitorare i movimenti del paziente e rilevare il rischio cadute.
Attraverso l’intelligenza artificiale e strumenti di machine learning, infatti, Kibi è in grado di analizzare gli schemi e i pattern di movimento, per elaborare quello che viene chiamato indice di rischio caduta, e inviare una notifica agli operatori quando questo risulta elevato.
Inoltre, il GPS integrato rileva costantemente la posizione dei soggetti che indossano questo dispositivo, prevenendo il pericolo di wandering o di smarrimento.
Il grande sostegno che Kibi fornisce ai caregiver o agli operatori sanitari è la possibilità di consultare tutti questi dati tramite l’apposita app, associata ad una piattaforma privacy friendly in grado di garantire la sicurezza dei dati personali.
Tutto ciò rende il telemonitoraggio domiciliare uno strumento concreto per migliorare la qualità della cura, dove la tecnologia non sostituisce il fattore umano, bensì lo supporta per garantire un’assistenza più continua, personalizzata e totalmente discreta.
Scegli Kibi per una prevenzione totale, a casa e nelle strutture di assistenza
Affidarsi a Kibi significa scegliere una prevenzione a 360 gradi. Che si tratti di telemonitoraggio domiciliare o nelle strutture ospedaliere, la tecnologia di Kibi garantisce che nessuno sia mai davvero solo.
Intelligenza artificiale e machine learning forniscono agli operatori e ai caregiver tutti i dati necessari per agire con discrezione e tempestività. Inoltre, grazie alle notifiche di emergenza e all’indice di rischio caduta – unico dispositivo in commercio con questa funzionalità – è possibile davvero prevenire tutte le situazioni che possono contribuire a peggiorare la salute dei pazienti.
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Glossario
- Machine learning: tecnologia che permette ai sistemi intelligenti di apprendere dalle abitudini e dai comportamenti, migliorando progressivamente la capacità di riconoscere situazioni.
- Privacy friendly: approccio tecnologico che tutela la riservatezza e la dignità dei dati personali, evitando strumenti invasivi come videocamera e registrazioni audio.
- Wandering: comportamento caratterizzato da spostamenti disorientati o vagabondaggio, frequente in persone anziane o con decadimento cognitivo.
- Telemonitoraggio: sistema di assistenza che consente di monitorare a distanza le persone, individuando segnali di rischio.