SOS cadute improvvise in ospedale! Quali sono le cause e come prevenirle
Perché le cadute in ospedale sono così frequenti? Ecco le cause e come evitarle
Piccoli incidenti come cadute improvvise o altri infortuni rappresentano uno degli eventi avversi più comuni durante i ricoveri, specialmente tra pazienti anziani o fragili.
Nonostante l’ospedale sia un ambiente progettato per la cura e l’assistenza dei pazienti, per alcune persone può diventare difficile orientarsi e muoversi in sicurezza, specialmente in presenza di condizioni cliniche complesse o terapie provanti. E in particolare, quando si parla di cadute improvvise, le cause non dipendono mai da un singolo fattore, ma dalla combinazione di elementi clinici, farmacologici e ambientali.
Vediamo quindi quali sono le cause più comuni delle cadute accidentali in ospedale e quali strumenti utilizzare per prevenire gli incidenti.
Le conseguenze di una caduta e i fattori di rischio più probabili
Prima ancora di addentrarci sui fattori che possono provocare cadute improvvise e le cause più probabili, perché sono così pericolose?
Un semplice inciampo che per una persona in salute è solo un inconveniente temporaneo, per un paziente anziano o debilitato può trasformarsi in un evento drammatico con conseguenze a lungo termine.
Più l’organismo va avanti con l’età, più perde reattività, elasticità e capacità di guarire, motivo per cui le cadute accidentali possono provocare conseguenze come fratture o altri traumi fisici, oltre a:
- Aumento della paura di muoversi autonomamente (sindrome post-caduta)
- Perdita di fiducia e autonomia personale
- Necessità di assistenza continua anche dopo le dimissioni
- Costi sanitari aggiuntivi per la gestione delle complicanze
Le cause principali delle cadute improvvise in ospedale
In ambito ospedaliero, le cadute improvvise hanno cause che spesso derivano da più fattori, che creano una combinazione di rischio elevato. Tra le più frequenti possiamo distinguere:
- Cause cliniche: debolezza muscolare, perdita di equilibrio, difficoltà motorie e deficit visivi aumentano sicuramente la probabilità di andare incontro ad una caduta;
- Cause farmacologiche: alcuni farmaci assunti per terapie necessarie possono avere degli effetti sul sistema nervoso centrale, portando a capogiri, sonnolenza, cali di pressione o rallentamento dei riflessi;
- Cause ambientali: pavimenti scivolosi, illuminazione adeguata, letti troppo alti, ostacoli lungo i percorsi o mancanza di ausili per la deambulazione;
- Cause organizzative o comportamentali: tentativi di alzarsi dal letto senza assistenza o scarsa percezione del rischio sono spesso alla base di incidenti durante il ricovero ospedaliero.
La prevenzione per le cadute improvvise e le cause che portano a questi incidenti è fondamentale per migliorare la degenza dei pazienti e la sicurezza dei soggetti fragili.
Ovviamente, esistono molte operazioni che possono essere effettuate per evitare ciò, da interventi strutturali a protocolli assistenziali, ma tutto ciò potrebbe non essere sufficiente per eliminare completamente il rischio, motivo per cui è necessario sfruttare strumenti tecnologici all’avanguardia.
Caduta improvvise: dalle cause agli strumenti per la prevenzione
Come abbiamo detto, per ridurre il rischio di cadute accidentali e le cause che provocano questi incidenti non basta solo mettere in atto strategie e assistenza continua, ma occorre anche utilizzare strumenti tecnologici in grado di monitorare costantemente e con discrezione i pazienti.
La tecnologia alla base di Kibi SOS, ad esempio, risponde proprio a questo obiettivo, grazie ad uno strumento comodo e discreto – indossabile alla vita, al collo o in tasca – dotato di soluzioni tecnologiche come intelligenza artificiale e machine learning.
Kibi SOS non si limita solo a registrare i parametri dei pazienti, ma è anche in grado di analizzare schemi complessi e operare predizioni di rischio grazie ai dati raccolti.
In poche parole, questo strumento permette un’assistenza continua per prevenire il rischio di cadute accidentali tramite le sue funzioni, come:
- Notifiche di caduta
- Analisi dei parametri di movimento
- GPS integrato per localizzazione
- Registro stato di immobilità
- Analisi del rischio caduta
Quest’ultimo aspetto è estremamente importante. Grazie al machine learning e all’intelligenza artificiale, infatti, Kibi riesce ad analizzare tutti gli schemi legati al movimento dei pazienti (unico strumento sul mercato in grado di farlo), creando un indice di rischio caduta in modo che, se questo risulta elevato, si può intervenire in maniera preventiva per evitare incidenti.
La connessione integrata e la possibilità di accedere ai dati tramite una piattaforma privacy friendly garantiscono un monitoraggio continuo e sicuro, con la possibilità ulteriore di inviare notifiche di emergenza ed effettuare chiamate bidirezionali in vivavoce.
Scegli Kibi per aumentare la prevenzione e il benessere dei pazienti in ospedale
Con Kibi, la tecnologia diventa uno strumento di prevenzione e serenità. Prevenzione, perché consente di riconoscere i segnali di rischio prima che si trasformino in emergenze. Serenità, perché garantisce supporto ai professionisti e tranquillità ai familiari.
Questo grazie alla tecnologia GPS e internet integrata che permette di rimanere sempre connessi e l’analisi del rischio cadute, uno dispositivo sul mercato che prevede questa funzione.
Utilizzare strumenti di prevenzione per ridurre le cadute accidentali e le cause che portano a questi incidenti è fondamentale per la sicurezza dei pazienti nelle strutture ospedaliere.
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Mini-glossario
- Causa multifattoriale: evento derivato da una combinazione di fattori predisponenti
- Soggetti fragili: persone vulnerabili a causa di età, patologie disabilità e che necessitano di maggiore protezione
- Privacy friendly: servizi (in questo caso software) che proteggono i dati degli utenti
- Machine learning: branca dell’intelligenza artificiale che consente ai sistemi di apprendere dati, studiare pattern e prendere decisioni o fare previsioni in modo semi-autonomi