L’Italia invecchia, ma come? L’anziano tra cura e indipendenza

Lorenzo Dalvit
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Un recente studio intrapreso da UBI Banca con Duff & Phelps REAG e Legance ha reso disponibile un’analisi del settore legato alle Residenze Sanitarie Assistenziali.

Lo studio ci pone di fronte a riflessioni importanti e a una realtà completamente nuova, dove i discorsi legati alla cura e all’indipendenza degli anziani sono messi al centro.

“Il sistema sociale ed economico ereditato dal passato non è stato progettato per andare incontro alle problematiche che derivano dai dati emersi in questo studio”

L’Italia sta invecchiando progressivamente; la popolazione che supera i 65 anni è in grande aumento e l’aspettativa di vita tende a crescere. Allo stesso tempo, i giovani fanno molti meno figli di un tempo.

cura e indipendenza anziani

I numeri del cambiamento: anziani in aumento

In Italia sono 13,6 milioni i cittadini sopra i 65 anni.
Nel 2035 saranno 17,8 milioni.
L’aumento in termini percentuali raggiunge il 31%.

In Italia sono 2.1 milioni i cittadini sopra gli 85 anni.
Nel 2035 saranno 3 milioni.
L’aumento in termini percentuali raggiunge il 43 %.

Gli ultracentenari in italia attualmente sono 16.000.
Nel 2035 saranno 42.000.
L’aumento in termini percentuali raggiunge il 170%.

Il progressivo aumento degli anziani è destinato a continuare. Secondo l’Istat infatti, entro il 2065 la vita media crescerà di oltre cinque anni per entrambi i generi, toccando quota 86,1 anni per gli uomini e 90,2 anni per le donne.

Un alleato tecnologico per la cura e l’indipendenza

I dati a disposizione fanno pensare che gli anziani non autosufficienti possano aumentare del triplo all’interno delle strutture RSA.

L’invecchiamento, unitamente alle nuove possibilità che la scienza mette a disposizione per curare il proprio corpo, ci mette di fronte a quesiti importanti.

Quesiti che riguardano il senso della vita, la sua dignità e le modalità con cui affronteremo le nuove sfide.

Osservando i dati è indubbio il fatto che si vada incontro a una crisi del nostro sistema socio-assistenziale; si dovrà far fronte a un aumento della domanda di servizi unito alle scarse risorse economiche disponibili.

“Davanti a tutto questo emerge chiara la necessità di prepararsi in maniera alternativa”

Teseo è una start-up innovativa che ha messo al centro della ricerca e dello sviluppo la cura della persona. Il suo obiettivo è aiutare gli anziani a mantenere buoni livelli di autonomia e indipendenza.

Attivarsi per supportare le buone abitudini attraverso la tecnologia è un primo passo verso la ricerca di soluzioni ai problemi del nostro tempo.

Monitorare i comportamenti e permetterci di essere presenti nella cura dei nostri cari, pur mantenendo alti i livelli della loro indipendenza, è una sfida che il sistema Kibi ha deciso di affrontare.

Gli anziani tra RSA e assistenza domiciliare

“Le RSA saranno il primo luogo dove il sistema integrato di Kibi potrà dimostrare la sua forza”

I maggiori livelli di sicurezza e monitoraggio possono portare questi istituti a concentrare meglio le risorse, fornendo servizi che puntano al miglioramento delle condizioni dell’anziano e rallentando il processo di dipendenza verso la struttura e il personale.

L’obiettivo nel lungo periodo sarà quello di permettere agli anziani di stare nelle loro case il più a lungo possibile. In questo modo infatti sarà loro possibile raggiungere alti livelli di serenità e sicurezza.

Una presenza del sistema Kibi integrato nelle case dei nostri cari potrebbe essere un valido aiuto e permetterebbe in molti casi di mantenere alti standard qualitativi di vita e indipendenza, senza preoccupazioni e ansie da parte delle persone care.

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